Utilità ed inutilità della Filosofia in tempi moderni
martedì, 19 Marzo 2024

Conviviale dedicata alla cultura quella tenutasi martedì 19 marzo. Alessandro Galvan è docente di Filosofia e Storia nei licei. Socio fondatore e Presidente del Gruppo di ricerca filosofica Chora dal 1998, si dedica da anni allo studio del pensiero di Spinoza e del razionalismo del Seicento. Autore di svariati libri, sempre di argomento inerente il pensiero filosofico, con grande spirito critico sulla funzione educativa del pensiero umanistico ed uno sguardo attuale sui temi etici e culturali, ci parla di un tema controverso in un’era fatta di comunicazione visuale ed immediata, che non concede spazio alle riflessioni articolate e ci parla di utilità e inutilità della filosofia.

“Forse – dobbiamo riconoscerlo – è proprio vero che la filosofia è “inutile” è l’esordio della sua riflessione. Fin dall’antichità i suoi critici hanno accusato i filosofi di essere chiacchieroni inconcludenti (Aristofane), spesso disposti a vendersi per denaro e per vanità (Luciano). La filosofia, tutti lo sanno, non risolve problemi concreti immediati e sembra oggi non avere più nemmeno una “casa”, un ambito proprio, un oggetto specifico di studio. Appare anzi esautorata progressivamente dalle sue “figlie”, che hanno ormai occupato la scena, configurandosi come discipline autonome.
Eppure avvertiamo più che mai un profondo bisogno di filosofia, di pensiero libero e critico, di approcci inter-trans-disciplinari, che si interroghino sul senso dei nostri saperi e delle nostre pratiche. Appare oggi sempre più importante formare anche un ETHOS capace di orientare le nostre esistenze e di affrontare con saggezza ed equilibrio la complessità e le sfide del mondo contemporaneo. C’è bisogno, insomma, di una filosofia come esercizio riflessivo, che consiste nel domandare, nel chiedere ragioni e nel mantenere aperto l’orizzonte del pensabile. Di una filosofia dialogante con i saperi settoriali e, al contempo, capace di mantenere lucido il suo sguardo sulla dimensione politica e sociale.
Per queste ed altre ragioni possiamo dunque affermare che, se la filosofia è “inutile”, è nondimeno INDISPENSABILE e che, se non serve a nulla, è perché – come già pensava Aristotele – non è un sapere “servile”, ma un’attività libera, capace di renderci esseri umani liberi.

Condividi: