Il ruolo dell’Aou Al come centro di formazione dei professionisti sanitari del futuro e punto di riferimento per assistenza, ricerca e innovazione. Questo è stato il tema dell’incontro aperto al pubblico del 18 maggio, dalle 17 alle 19, nel Salone di Rappresentanza dell’ospedale.L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Rotary Club Alessandria, Rotary Club Valenza. Presenti anche gli altri Rotary Club della provincia e di Asti, il Distretto Rotary 2032 e altri club di servizio del territorio, tra cui Inner Wheel, Soroptimist e Zonta.Un confronto su assistenza, ricerca e didatticaL’appuntamento è stato dedicato ai principali percorsi clinici, assistenziali e formativi sviluppati dall’Aou Al. Con il coinvolgimento dei direttori dei dipartimenti e delle strutture ospedaliere.Durante l’incontro sono state illustrate l’evoluzione delle attività sanitarie e universitarie e le prospettive future nei diversi ambiti specialistici. Mettendo anche in evidenza il valore della dimensione universitaria dell’ospedale alessandrino. L’integrazione tra ospedale e università, resa possibile grazie al coordinamento del Dairi, ha infatti consentito negli ultimi anni di sviluppare modelli sempre più avanzati di cura, formazione e ricerca. Inserendo quindi l’Azienda in network clinici e scientifici nazionali e internazionali.
I professionisti coinvolti:
- Alessio Pini Prato, Direttore del Dipartimento Pediatrico-Ostetrico e della Chirurgia Pediatrica.
- Andrea Barbanera, Direttore del Dipartimento Chirurgico e della Neurochirurgia, insieme a Ivan Gallesio, Direttore della Radiologia.
- Andrea Audo, Direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e della Cardiochirurgia, con Gioel Gabrio Secco, Responsabile dell’Emodinamica.
- Marco Ladetto, Direttore dell’Ematologia.
- Luca Perrero, Direttore del Dipartimento di Medicina Riabilitativa e Geriatrica e della Medicina Fisica e Riabilitazione – Neuroriabilitazione.
- Luigi Castello, Direttore del Dipartimento Internistico e di Emergenza-Urgenza e della Medicina Interna.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per evidenziare le ricadute concrete che la crescita dell’Aou Al come ospedale universitario produce sul territorio. L’obiettivo è infatti quello di offrire ai cittadini servizi sempre più qualificati e multidisciplinari. Valorizzando al tempo stesso la formazione dei giovani medici e professionisti sanitari e l’attrazione di nuove competenze e opportunità scientifiche.
