“Intelligenza Artificiale e le sue applicazioni da opportunità a responsabilità, tra innovazioni e compliance e nuovi obblighi di legge”.
giovedì, 26 Febbraio 2026

Serata dedicata a temi che ruotano attorno all’uso delle AI e nuovi quadri normativi in ambito europeo e italiano che regolano il delicato e intricato quadro in cui si trovano ad operare aziende e operatori informatici in tema di responsabilità e proprietà intellettuale. Vista l’importanza dei temi partecipano alla conviviale L’On. Prof. Renato Balduzzi , il Presidente Rotary Club Pavia Ticinum Dott.ssa Loretta Bersani, il Presindente Rotary Club Varazze – Riv. del Beigua Dott.ssa Simona Salvemini, il Past President RC Pavia Ticinum Michele Branzoli.   L’Avv. Laura Cucchiara si è laureata presso la Facoltà di Giurisprudenza del Piemonte Orientale e dal 2014 collabora con Michele Branzoli e Saverio Biscaldi dei quali ora è socia e insieme hanno fondato lo studio Branzoli, Biscaldi Cucchiara. Esperta in diritto della proprietà intellettuale, marchi e brevetti, con particolare attenzione alle applicazioni nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Perché oggi parliamo di Intelligenza Artificiale come di un campo che presenta zone di attenzione? “L’AI rappresenta oggi una questione strategica non solo tecnologica, ma anche giuridica, etica e organizzativa.” Si è provveduto a definire il concetto di Intelligenza Artificiale e dove la usiamo già spesso in ambito aziendale, professionale e personale, spesso inconsapevoli. Si è passati ad analizzare opportunità: efficienza, competitività e nuove professionalità. Oggi l’AI rappresenta una leva di innovazione: aumento della produttività, riduzione dei costi, supporto alle decisioni e creazione di nuovi modelli di business. Si è passato poi a definire il Focus sul cambiamento del lavoro e sulle nuove competenze richieste. Da qui nasce la necessità di definire rischi e responsabilità: quando l’innovazione incontra i limiti della necessità di legiferare per proteggere ambiti di privacy e proprietà intellettuale per opacità degli algoritmi, bias, errori automatici, uso improprio dei dati e responsabilità per decisioni automatizzate. Dobbiamo assumere che AI come strumento non neutrale e con limiti di controllo che definiscono il problema

della proprietà intellettuale e dei diritti. Si è passato poi ad esaminare compliance e nuovi obblighi di legge, panoramica sui principali profili giuridici: GDPR, protezione dei dati, trasparenza, responsabilità e il nuovo AI Act europeo, con particolare attenzione agli obblighi per imprese e professionisti. È necessario governare l’AI come scelta culturale, l’Intelligenza Artificiale non va né subita né demonizzata, ma governata. La sfida è culturale prima che tecnologica: coniugare innovazione, responsabilità ed etica in una prospettiva di sviluppo sostenibile e servizio alla comunità.

 

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