Una donazione che consente una esperienza meno traumatica ai piccoli pazienti.

 

Il 7 giugno è stato presentato all’Ospedale Infantile “C, Arrigo” di Alessandria alla presenza del Presidente Werner Natta del Direttore Generale della Azienda Ospedaliera di Alessandria Giacomo Centini e del direttore della Chirurgia Pediatrica Alessio Pini Prato, il service principale del nostro Club per l’A.R. 2018-19: i caschi per la realtà virtuale.
Un pinguino e un pesciolino che si muovono tra i ghiacci e nella barriera corallina. Questi gli scenari di realtà virtuale che i piccoli pazienti dell’Ospedale
Infantile di Alessandria potranno vedere grazie a sei visori 3D donati dal nostro Club, costati 10 mila euro.

Per la prima volta in Italia viene adottata questa innovazione, utile a tranquillizzare i bambini prima di un intervento medico che potrebbe provocare in loro paura o dolore.

“Un progetto che ci auguriamo possa continuare”  - ha detto il Presidente Werner Natta - “un bambino che non ha paura dell’ospedale non avrà problemi nemmeno quando sarà adulto”.

“I visori vengono utilizzati da qualche anno negli Stati Uniti con lo scopo di distrarre i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, applicare i criteri della sedazione non farmacologica per procedure moderatamente dolorose ma fortemente caricate di aspettative emotive, e contenere l’effetto psicologico del distacco madre-figlio nell’induzione all’anestesia per gli interventi chirurgici” ha detto Alessio Pini Prato. “L’utilizzo è stato di recente anche esteso alla terapia delle fobie con inserimento di programmi interattivi mirati sulle esigenze del paziente. Noi abbiamo dato avvio alla nostra versione, indirizzata espressamente ai servizi del nostro Ospedale Cesare Arrigo: qui, infatti, saranno utilizzati per procedure non invasive in sala gessi e in sala prelievi, per la medicazione di piccole ferite, in pediatria, in chirurgia, in sala operatoria per indurre la sedazione ed attenuare il distacco con i genitori e in generale per fare in modo che i bambini non abbiano paura del dolore e dell’Ospedale”.

“Ringraziamo davvero di cuore il Rotary, che con questa donazione consente ai nostri operatori dell’Ospedale Infantile di rendere l’esperienza ospedaliera meno traumatica, più ludica ed incentrata sul concetto di ospedale senza dolore, a misura di bambino e di famiglia.”  - ha detto Giacomo Centini. “Un ulteriore segno della attenzione del territorio verso i nostri ospedali e i nostri pazienti, che ci consente di andare verso il percorso di accoglienza e benessere che abbiamo tracciato nel nostro piano strategico”.

Inoltre, ha ricordato ancora Pini Prato, “il Rotary di Valenza ha da poco commissionato l’implementazione di un sistema di visori 3D con applicazioni 3D, 2D ed interattive. Una Spin-off dell’Università degli Studi di Genova ha curato lo sviluppo di sette differenti software interattivi che sono stati installati sui sei visori che da oggi sono a disposizione dell’Ospedale Infantile, proprio grazie alla donazione del Rotary di Valenza, che ringraziamo perché ci permette di migliorare il rapporto con i nostri pazienti e” - ha aggiunto Pini Prato -  “lo scopo del nostro Ospedale pediatrico è proprio quello di servire al meglio la salute dei nostri piccoli pazienti”.